lunedì 13 febbraio 2017

La Wilson Hall e il mistero della camera 428

Nella zona periferica della città sorge la Ohio University, uno dei più importanti college dello Stato.
Fondata nel 1804, nei suoi oltre 200 anni di storia ha accolto migliaia di studenti, espandendosi progressivamente per far posto a nuovi edifici. Fra questi, la Wilson Hall. A molti di voi non sarà familiare, ma questa opulenta costruzione è considerata uno dei luoghi più infestati degli Stati Uniti. Pare infatti sorga al centro di un enorme pentacolo, le cui punte toccano quelli che un tempo erano cinque antichi cimiteri indiani. È vero, l’intera zona dei monti Appalachi è ricca di luoghi di sepoltura e di tradizioni…
Ma la precisa ubicazione della Wilson Hall rivela molto di più.
Già i nativi americani, infatti, consideravano quella zona un luogo estremamente ricco di energie. Alcuni studiosi sostengono che la posizione dei cinque cimiteri fosse strategica: essi, cioè, servivano a delimitare una sorta di perimetro entro cui potevano essere imprigionate le forze più nefaste. Si tratta soltanto di superstizioni, di miti?
È impossibile rispondere univocamente a questa domanda. Quel che è certo, però, è che esiste una leggenda legata alla Wilson Hall.
Gli studenti del campus, da generazioni, narrano che un ragazzo morì nel dormitorio intorno alla fine degli anni ’70. Le circostanze del decesso non furono mai chiarite, ma nel corso degli anni la sua presenza si fece sentire in più occasioni. Il centro dell’attività era, in particolare, legato alla stanza di quello studente: la camera 428.
Oggi è stata definitivamente chiusa e resa inagibile dal personale dell’università. Tuttavia, chi ha dormito nella stanza 428 ha raccontato di strani rumori durante la notte, di passi cadenzati davanti alla finestra, di oggetti che si spostano da soli. Si dice persino che, negli anni ’90, una ragazza finì col suicidarsi gettandosi dalla finestra, dopo aver ripetutamente espresso le sue paure nei confronti “delle mani che non mi fanno dormire”. Uno studente del primo anno, invece, ricorda come il suo compagno di stanza fosse solito svolgere riti esoterici all’interno della camera: almeno finché, un giorno, non venne ritrovato in stato confusionale nel corridoio. La stanza era sottosopra e il ragazzo non ricordava cosa fosse accaduto.
Si tratta di leggende metropolitane oppure c’è un fondo di verità? Quale che sia la risposta, ciò non toglie che le voci riguardanti la Wilson Hall abbiano contribuito a rendere la Ohio University una delle cinque università più infestate al mondo.

lunedì 6 febbraio 2017

Veronica Cybo

Veronica nasce nel 1611 a Massa di Lunigiana da una famiglia nobile e molto potente. Si dice che non fosse particolarmente bella e che il suo carattere non fosse dei migliori, ma a quei tempi i matrimoni erano combinati e così venne data in moglie a Iacopo Salvati, consigliere del granduca Ferdinando II.
Il marito era però un donnaiolo e, come spesso accadeva a quei tempi, frequentava altre donne.
Frequentava anche locali per soli uomini ed è proprio mentre si trova in uno di questi che nota una bellissima ragazza che vive in una casa poco distante.
Lei è Caterina Canacci (o, con il nome da nubile, Caterina Brogi), bella ventenne sposata con un uomo di 50 anni più vecchio. Fra i due scocca la scintilla e cominciano una relazione.
Veronica scopre la tresca e, furiosa, medita vendetta. Prima avverte la rivale in amore dopo averla incontrata nella chiesa di San Pier Maggiore, ma quando questa le ride in faccia davanti a tutti, Caterina sa esattamente cosa fare.



L'omicidio di Caterina Canacci

Veronica vuole Caterina morta e cerca di avvelenarla, ma fallisce nel tentativo. Assolda quindi dei sicari e ottiene la collaborazione del figliastro di Caterina, Bartolomeo.
Bartolomeo, insieme ai sicari, va a casa della matrigna. Ad aprire la porta è la serva che, riconoscendolo, lo lascia entrare.
Appena varcata la soglia Bartolomeo uccide Caterina e poi una serva che aveva assistito al delitto, facendo a pezzi entrambi i corpi.
I pezzi dei cadaveri furono sparsi per Firenze: parte in un pozzo, parte nelle fognature e il resto nell’Arno. Tranne la testa di Caterina.
La testa della giovane viene messa in una cesta, che viene poi recapitata a Iacopo. Inorridito cerca subito i colpevoli, sapendo però che la mandante è stata sua moglie.
Bartolomeo e i fratelli vengono catturati e messi sotto tortura. L’uomo confesserà e verrà condannato a morte, venendo decapitato davanti al Bargello, mentre i complici saranno condannati al carcere.
Veronica fa parte di una famiglia troppo potente e non viene arrestata, ma sceglie l’esilio volontario nella Villa San Cerbone, che oggi è l’ospedale Serristori di Figline Valdarno.

Il fantasma di Veronica Cybo

Si dice che il fantasma di Veronica infesti l’ospedale e molti pazienti e infermieri giurano di avere visto la figura di una donna vestita di bianco che sparisce poco dopo essere vista.
Durante dei lavori è persino apparsa una strana orma su un muro appena ridipinto e la gente del posto non ha dubbi: è stata Veronica a lasciarla.
Il suo spirito si manifesta soprattutto durante i mesi estivi e nei giorni dopo Natale, preferendo l’ala più antica del palazzo, corrispondente agli uffici amministrativi. Nell’ospedale è persino presente una targa commemorativa.