Vogliamo inaugurare una nuova
sezione dedicata agli amanti dei libri horror.
“Saper scrivere la paura” è
cosa del tutto rara, per questo i libri suscitano più fascino e mistero
rispetto ai film.
Infatti, non solo i più
attenti si saranno resi conti che la stragrande maggioranza delle pellicole
cinematografiche sono ispirate, per trama e soggetto, a libri (il caso più
emblematico ovviamente è quello di S. King, padrone indiscusso delle produzioni
cinematografiche basate sui suoi racconti).
IT, di Stephen King (1986)
Pennywise, uscito dalla mente
del grande King, ha finito col rappresentare la pura incarnazione del male
dietro la faccia truccata e giocosa di un clown. Il libro narra le vicende, strutturate
in due diversi periodi di tempo (da ragazzini e poi da adulti), di sette amici
che vivono a Derry nel Maine, tra orrori angoscianti e disgrazie. L'artefice di
tutto è proprio il clown, che rapisce e uccide senza pietà.
Io sono leggenda, di Richard
Matheson (1954)
Si tratta di un libro horror
del tipo post apocalittico. Narra la storia dell’unico essere umano Robert
Neville che si è salvato in seguito ad un’epidemia causata da un batterio che
ha trasformato l’umanità in vampiri. Molti di voi conosceranno la storia grazie
al film del 2007 – Io sono leggenda, di Francis Lawrence con Will Smith.
Dracula, di Bram Stoker (1897)
Uno dei classici che vale la
pena leggere, basato sulla figura di Vlad III principe di Valacchia, detto
l’impalatore .
Scritto in forma di diari e di
lettere, rappresenta una delle ultime opere in stile gotico riguardante il
tema, o per meglio dire, il mito del vampiro, lanciato nella letteratura da
John William Polidori.
Rosemary’s baby, di Ira Levin
(1967)
Il romanzo horror racconta
la storia di due coniugi Rosemary e Guy Woodhousem che si trasferiscono in un
nuovo appartamento a New York dalla sinistra fama. La notte in cui la giovane
coppia concepisce un bambino segnerà l’inizio di un incubo. Il libro analizza due tematiche che rendono il racconto scolvongente: la maternità e il diabolico. Dal libro è stato tratto il film
Rosemary’s Baby - Nastro rosso a New York, di Roman Polanski.
Il pozzo e il pendolo, di
Edgar Allan Poe (1842)
Tra tutti i suoi racconti,
questo forse è il più spaventoso: il protagonista viene rinchiuso e torturato
senza saperne alcuna ragione. E già questo potrebbe bastare per caricare di
ansia il lettore. Ma poi la narrazione, con le sue pulsazioni e la sottigliezza
che ha sempre contraddistinto il grandissimo scrittore horror, ci porta
lentamente e inesorabilmente insieme al personaggio nel buio della cella
facendoci scoprire per gradi tutti i livelli di questa organizzata tortura. Il
finale inaspettato ci farà tremare fino all'ultimo rigo.
The Call of Cthulhu and other
weird stories pubblicato in Tutti i racconti (1897-1922), di Lovecraft
Una raccolta definitiva di
storie in cui il grande autore, reinventando il genere horror nel 1920,
scartando fantasmi e streghe, immagina un universo in cui le forze cosmiche non
sono maligne, bensì indifferenti. Una narrazione basata sui sogni e sull'inconscio
che finisce così per rappresentare un mondo che è profondamente nostro, ma allo
stesso tempo estraneo. Insomma «Un universo di meraviglie e di gloria» che
ancora oggi induce il lettore ad interrogarsi di continuo riguardo le paure e
le inquietudini umane. Un classico moderno che un vero amante dell’horror non
può non leggere.





Ho iniziato a leggere "It" per pura curiosità. Però le canzoni che avete scelto come sottofondo non riusciranno a farmi dormire stanotte...
RispondiEliminaEh già, la scelta del sottofondo suggestivo ha prodotto gli effetti che speravamo!
Elimina