lunedì 23 gennaio 2017

La leggenda di Azzurrina


A Poggio Torriana, in Provincia di Rimini, è ormai famoso l’antico, quanto suggestivo, castello di Montebello. Tra le sue mura sembrerebbe si aggiri il fantasma di Azzurrina, figlia del feudatario Ugolinuccio (o Uguccione) scomparsa in circostanze misteriose.
Secondo la storia, la bambina era affetta da albinismo e, dal momento che si credeva che ciò fosse collegato a un qualche evento di natura diabolica, la madre era solita tingerle i capelli ottenendo però scarsi risultati; la tintura, infatti, fatta con pigmenti naturali, era molto volatile e aveva dato ai capelli della piccola un riflesso azzurro.
A causa del suo particolare aspetto, la bambina quindi restava rinchiusa nel castello, lontano dalle dicerie della gente, ove era sempre sorvegliata da due guardie; fu proprio mentre giocava nel castello che il 21 giugno del 1375, Azzurrina scomparve.
Secondo la ricostruzione delle due guardie, la piccola, nell’intento di recuperare la palla rotolata giù per le scale, cadde all’interno della ghiacciaia sotterranea ed essi, dopo aver sentito un urlo, accorsero immediatamente nel locale; tuttavia, non trovarono nessuna traccia della bambina e da allora il suo corpo non fu mai più ritrovato.
Si dice che il suo fantasma si aggiri nel castello e che faccia maggiormente sentire la sua presenza ogni cinque anni, in concomitanza con il solstizio d’estate.
La prima registrazione di un fenomeno insolito ed inspiegabile risale al 1990: in essa, infatti, si udirebbe un pianto.
Inutile dire che dal quel momento in poi, il castello è diventato uno dei luoghi più frequentati dai ricercatori e parapsicologi che intendono studiare a fondo il caso, grazie anche alle sofisticate apparecchiature di oggigiorno. Le registrazioni finora effettuate vengono fatte sentire ai visitatori proprio al termine della visita guidata.
A giugno 2010 la sensitiva Grazia Maria Gregori ha filmato un video dove il presunto fantasma di Azzurrina si mostra in alcuni frame.
Tuttavia, è bene ricordare che la storia di Azzurrina potrebbe trattarsi solo di una leggenda tramandata nel tempo, in quanto non esistono documenti ufficiali che ne verifichino la sua reale esistenza.
Si vocifera che esisterebbe un fantomatico documento, conservato nel castello stesso, scritto da un parroco, che ne confermi la veridicità della storia ma nessuno ha mai avuto modo di leggerlo.

Villa Magnoni

Avvicinandosi alle rovine di Villa Magnoni, si noterà una particolarità singolare: le finestre sono tutte sbarrate, tranne una. Questa precauzione venne presa negli anni ’80, dopo che un gruppo di giovani decisero di avventurarsi nell'edificio. I ragazzi erano piuttosto scettici, ma dovettero ricredersi: nel cortile, udirono infatti un coro di bambini cantare una specie di nenia, seguiti dalla voce di una donna che li intimava ad andarsene. Il gruppo, spaventato, guardò in alto verso una delle finestre e vide un’anziana donna affacciata, con lo sguardo minaccioso. I ragazzi scapparono senza nemmeno entrare nella villa.
Negli anni seguenti, morirono tutti – tranne uno – a causa di svariati incidenti. Da allora, le autorità locali decisero di sbarrare le finestre, forse per superstizione. La sola finestra ancora oggi aperta è quella di una stanza incessabile a causa del pavimento franato. La stessa stanza in cui il superstite giura di aver visto l’anziana donna.